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Montecatini 2011 congresso

COMUNICATO STAMPA MINISTRO FAZIO

TIMORI FONDO ENPAM

TEMI DISCUSSI IN CONGRESSO

QUESTIONE ENPAM

“Fattori di produzione” la chiave per dare più tempo ai medici di famiglia e ai loro pazienti.La burocrazia assorbe ormai il 55% del lavoro del medico di famiglia. Gli avvocati hanno le segretarie, igeneralisti invece raramente possono permettersele perché da dieci anni il loro onorario professionalecresce meno dell’inflazione. Se il Ssn finanziasse il personale di studio, il tempo medio dedicato a ogni visitaaumenterebbe di almeno cinque minutiMilano 30 maggio - Se il Servizio sanitario nazionale finanziasse adeguatamente i “fattori diproduzione” della medicina generale, il tempo che il medico di famiglia dedica mediamente a ognivisita in ambulatorio aumenterebbe di almeno cinque minuti. La stima arriva dallo Snami (SindacatoNazionale Autonomo Medici Italiani), che domenica ha abbassato il sipario sul suo 30° Congressonazionale, ospitato quest’anno a Montecatini Terme (PT). Nel corso dei lavori, che hanno visto lapresenza del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, si è parlato soprattutto di burocrazia e diinformatizzazione: ormai pratiche e “scartoffie” assorbono il 55% del tempo lavorativo del medico e iprogetti di e-Health all’orizzonte – dal Fascicolo sanitario elettronico alla ricetta on line – rischiano diappesantire anziché alleggerire il carico, perché il Ssn non è ancora pronto sotto il profilo delleinfrastrutture.«I medici di famiglia» afferma il presidente nazionale dello Snami, Angelo Testa «vogliono fare imedici e non altro, esattamente come gli avvocati fanno gli avvocati e il lavoro d’ufficio lo lasciano allesegretarie».Ed ecco lo scoglio dei “fattori di produzione”: il termine indica tutte le risorse necessarie al medico difamiglia per erogare l’assistenza, dalla benzina (per le visite domiciliari) alla dotazione informatica(computer, collegamento Adsl) al personale di studio (infermiere, segretaria ecc.). I costi sono a caricodei professionisti, che da Ssn e Regioni ricevono incentivi su alcune voci ma per il resto copronoattingendo al proprio onorario professionale. Onorario che negli ultimi dieci anni è cresciuto menodell’inflazione reale, mentre le spese per i fattori di produzione sono aumentate a ritmi vertiginosi: ilcosto della benzina, solo per fare un esempio, è salito nello stesso periodo del 35%.Di qui la richiesta di Snami a Governo e Regioni perché nei prossimi contratti onorario professionale ecosti dei fattori di produzione siano disgiunti e trattati separatamente, in modo che personale di studioe dotazione informatica ricevano un finanziamento adeguato. «Su cinque pazienti che visitiamo»ricorda Gianfranco Breccia, vicesegretario nazionale dello Snami «quattro vengono per motiviburocratici: la ripetizione di una ricetta, un certificato e così via. Se tutti i medici disponessero di uncollaboratore di studio al quale delegare queste pratiche, potremmo dedicare molto più tempo allepersone che hanno bisogno di un consulto clinico. La lunghezza media di queste visite passerebbe dameno di dieci minuti ad almeno un quarto d’ora».«Se il Ssn vuole scaricare sui medici nuove incombenze burocratiche» è la conclusione di Testa «deveanche fornirci il personale con cui sbrigare tali incombenze e salvaguardare il tempo che va dedicato ainostri pazienti».

Riordino della Mg per SNAMI ineludibili ristrutturazione del compenso e revisione dell’accessoNella mozione conclusiva al termine del 30° Congresso Nazionale, votata all’unanimità, lo Snami ha rivolto l’attenzione altavolo di riordino della medicina generale per ribadire i principi alla base della sua attività (salvaguardia del rapportofiduciario con il paziente, distinzione tra onorario professionale e fattori di produzione, revisione dell’accesso allamedicina convenzionata) e avviare la definizione di un’idea condivisa di ristrutturazione dell’assistenza territoriale.Riflettori puntati anche sulla vicenda dell’Enpam, con l’intenzione di non smettere di vigilare a tutela dei contribuenti.Milano, 30 maggio - Salvaguardia del rapporto fiduciario medico-paziente, introduzione del principio didistinzione tra retribuzione professionale e fattori di produzione, creazione di una reale prospettivalavorativa con la revisione delle modalità di accesso alla medicina generale convenzionata. Questi iprincipi che guideranno l’attività dello Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani), inparticolare al tavolo di riordino della Medicina generale - che prevede, nelle intenzioni della partepubblica, la riscrittura dell'articolo 8 del D.Lgs 502/92. Principi già alla base dell’attività del sindacato,ribaditi dalla mozione conclusiva votata all’unanimità il 29 maggio, al termine del 30° CongressoNazionale, che si è tenuto a Montecatini Terme (PT) dal 26.«Ritengo la mozione molto significativa» è il commento di Angelo Testa, presidente nazionale delloSnami. «Dopo anni in cui le votazioni sono state caratterizzate da astensioni, il sindacato si è dimostratounito e coeso, proponendo all’unanimità una linea di indirizzo e mostrando unione di intenti durantetutto il Congresso». Un cambiamento, questo, particolarmente importante, anche per l’attuale momentopolitico ed economico. Nell'incontro con la parte pubblica del 16 maggio è stata chiesta la collaborazionedi tutte le sigle sindacali della medicina generale per la riscrittura dell’articolo 8 del D.Lgs 502/92, chenorma i compiti della medicina convenzionata e ne fissa i principi generali. L’idea del Ministero è diraggiungere il completamento della presa in carico h24 dell'assistito, in un’ottica di riduzione degli accessiimpropri al pronto soccorso, attraverso l’integrazione funzionale dei servizi territoriali con le strutture diemergenza ospedaliera, la collaborazione della medicina generale e l’allocazione di presidi gestiti da medicidel territorio nelle strutture ospedaliere di emergenza-urgenza.All’interno di questo processo, il mandato consegnato dai delegati è di perseguire la salvaguardia delrapporto duale medico-paziente, l’introduzione del principio della distinzione tra retribuzioneprofessionale e fattori di produzione - premiando in modo particolare la professionalità - la ridiscussionedelle modalità di accesso alla medicina generale convenzionata, così da creare i presupposti per una realeprospettiva lavorativa, anche attraverso un’integrazione dei vari settori del territorio (AP, CA, EST,MdS), e di provvedere, da parte di presidente ed esecutivo, alla definizione di un’idea Snami dellaristrutturazione dell'assistenza territoriale.“Siamo in attesa del documento elaborato dal Ministero, per capire nel dettaglio la direzione voluta dallaparte pubblica” aggiunge Angelo Testa. “Ma il nostro programma va avanti: contiamo di arrivare a undocumento unitario entro un mesetto. I tempi sono cambiati: abbiamo smesso di dar voce soltanto a ungenerico disaccordo con le proposte pubbliche. A essere messe sul tappeto sono invece possibili soluzioni.E un segnale concreto di questa evoluzione è anche la presenza al Congresso del ministro della Salute,Ferruccio Fazio, che dimostra come il lavoro del sindacato sia pienamente riconosciuto dalle istituzioni”.Lo Snami ha poi ribadito ancora una volta la volontà di “essere medici e non burocrati” e, sulle ultimenotizie relative all’Enpam, ha espresso preoccupazione e l’auspicio che, quanto prima, sia fatta chiarezza.“La posta in gioco è troppo alta” è la conclusione di Angelo Testa “per questo non smetteremo divigilare sulla vicenda.”

MEDICINA GENERALE E TERRITORIO : MODELLO ORGANIZZATIVO SNAMI ( in elaborazione )

Ormai è molto sentita la necessità di rispondere in modo congruo ad una nuova domanda di salute proveniente dal cittadino che va orientata secondo le esigenze dell'intera collettività, considerando le varie realtà orografiche del territorio, ma garantendo una efficace ed appropriata risposta sanitaria, compatibile con le risorse economiche sostenibili dal SSN.Il modello SNAMI porta avanti dei programmi di ristrutturazione e potenziamento del servizio di C.A. con l'attuazione dell' H 24, attraverso cui dare da una parte dare risposte agli utenti che siano sempre più valide in termini di efficienza ed efficacia delle prestazioni erogate e dall'altra rivalutare il ruolo del medico che opera in continuità assistenziale consentendogli una riqualificazione del suo ruolo professionale ed una integrazione con gli altri attori del territorio indispensabile sia per ottimizzare le risorse che per prevenire i ricorsi impropri al Pronto Soccorso.La realizzazione di tale obiettivo ( potenziamento e riqualificazione dell'offerta in ambito territoriale ) non può prescindere da :Una chiara e precisa deficinizione dei compiti e del ruolo dei medici di C.A.La continuità assistenziale deve essere potenziata ed assumere ancor di più le caratteristiche di indispensabile filtro tra cittadino e strutture territoriali di primo e secondo livello facendo parte dei programmi regionali di servizi finalizzati all'erogazione delle cure primarie al fine di garantire con attività distrettuali e territoriali, la continuità dell'assistenza sanitaria nelle 24 ore , con la presa in cura dell'utente, l'organizzazione di attività sanitarie territoriali e la verifica di processi sanitari e sociali per il mantenimento dello stato di salute del cittadino.È pertanto opportuno prevedere linee guida e protocolli di intervento, per la completa integrazione tra i medici di continuità assistenziale e di assistenza primaria e tra questi e la C.O. 118, prevedendo, oltre ai presidii già presenti sul territorio, anche la formazione di presidi territoriali di assistenza, in cui attraverso gli Ambulatori distrettuali o Punti di Primo Intervento secondo le diverse potenzialità del contesto locale e con l'integrazione degli specialisti ambulatoriali e degli infermieri e sistemi di diagnostica essenziali si dia un livello di risposta più adeguato ai fabbisogni di assistenza sanitaria dei cittadini in cui le varie figure professionali operino nel rispetto delle proprie competenze e con pari dignità.Tempo pieno Passaggio dalle attuali 24 ore settimanali a 38 ore con il completamento dell'orario in attività diurne feriali al fine di garantire la continuità dell'assistenza per l'intero arco della giornata e per tutto l'arco della settimana nel rispetto delle programmazioni regionali e con la possibilità anche secondo la valutazione di titoli e di curriculum di una progressione professionale ad esempio quale medico coordinatore di presidio, medico referente per la continuità assistenziale di distretto, medico referente aziendale.Struttura del modello organizzativoDi seguito la strutturazione del modello suddetto secondo quanto già presentato a suo tempo sulla falsariga del progetto ME.DI.CO.:Il nostro modello parte dalla costituzione di una sede distrettuale che chiameremo Presidio Territoriale di Assistenza collegato in rete con i presidi territoriali del 118 è con i medici di assistenza primaria. Dovrà essere prevista la localizzazione almeno di un PTA per Distretto allocato preferibilmente nei poliambulatori distrettuali e strutture territoriali che costituirà la porta d'ingresso del cittadino ai servizi territoriali di assistenza fornendo una risposta integrata ai bisogni di salute della popolazione aggregando e/o integrando funzionalmente le diverse componenti dell'assistenza territoriale ma potranno essere previste sedi distaccate dello stesso modello a vario contenuto del singolo studio di un medico di medicina generale o pediatra di libera scelta studi in cui più medici operano insieme.Il PPI rappresenta la modalità organizzativa attraverso la quale il PTA potrà offrire un punto di riferimento alternativo all'ospedale per la risoluzione e la gestione delle urgenze di basso medio livello da parte della rete delle tutte le cure primarie secondo le potenzialità del contesto locale su portatile gli infermieri degli specialisti ambulatoriali a cui presenza costituisce una potenzialità significativa per la gestione dei casi conseguentemente per la riduzione degli accessi proprio pronto soccorso di pipì svolge le seguenti funzioni continuità assistenziale ambulatoriale 24 muratore specialistico di uno con reperibilità di alcune figure specialistiche nelle ore notturne per gestire gli oggetti di concerto con i conti assistenziali in sette ambulatori infermieristico per l'esecuzione di cicli di terapia sia domiciliare in struttura di prestazioni di andarsene per i pazienti in osservazione nel presidio di assistenza dei medici si è specialisti ed assistenziale 24 attrattive personali per verifica dovrà essere tornato a 24 collegamenti in rete con gli studi medici di assistenza primaria sul territorio laboratorio di analisi chimico fisiche tecnologie di base ecografia elettrocardiogrammi saturi mentre monitor cardiologici defibrillatori collegamento con i servizi di emergenza territoriale 118 postazioni di ambulanze specializzate medicalizzata il relativo personale organizzazione altre funzioniorganizzazione altre funzioni servizio di pipì ci garantisce esclusivamente l'assistenza ambulatoriale 24 tutti nella settimana di pipì sono previsti due medici continuità assistenziale nelle ore antimeridiane e pomeridiane il supporto come previsto per i servizi continuità assistenziale questa sia allocata nella stessa sede del Ppi e pipì sanno gestire i medici continuità assistenziale su base volontaria utilizzando l'incremento orario oltre ventiquattr'ore di attività di conceder assistenziale il budget prepotente assistenziale deriva dagli accordi integrativi regionali prevedono possibilità del raggiungimento del tempo pieno tra Totò le settimane per non entrare nel merito di questa assistenziale che parteciperà questo programma vicino ai compiti tecnico organizzativi 73,11 Aurora quota complessiva degli oneri previdenziali e pipì al presidente dell'individuazione di un referente distrettuale tra continuità assistenziale da parte dei nazi sanitari nei cui compitezza col interfacciarsi con il distretto sentiti i medici interessati a quello di organizzare turni di servizio per ogni singolo pipì senza sanitaria pronunciati da almeno pipì per un test pipì saranno connessi gli ambulatori di gestione integrata dei medici di assistenza primaria gestiscono i pazienti cronici di chi ha i punti unico di accesso al cuore per il previsto nel sedere per individuare tre medici titolari delle tre su tutte dell'azienda sanitaria cui attingere per i presidi sanitari medici accessi pipì può venire direttamente tramite via da padre con soccorso opportuno creare dei medici assistenza prima


http://www.magix.com http://youtu.be/F8_84KYjxdY http://www.youtube.com/watch?v=2Ifz31cANYk http://www.youtube.com/watch?v=IuxNjujyjh0&feature=related 

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO MEDICI ITALIANI - LIGURIA